Procedono i lavori per la stagione 2026 con tante novità sono sul piatto come introdotte nell’assemblea del 26 gennaio.

Innanzitutto ringraziamo il comune di Valdagno che si sta adoperando per garantirci gli spazi per una nuova sede, nella quale contiamo di incontrarvi tutti quanto prima, e per l’invito alla trasmissione “On Air” di Radio Eco Vicentino nella quale abbiamo potuto farci conoscere e portare avanti la nostra missione di promozione della pesca come attività sportiva individuale o collettiva, etica e sostenibile. Qui il podcast, al minuto 51, oppure qui l’audio diretto ritagliato senza gli inframmezzi musicali.

In assemblea il primo punto dell’ODG era naturalmente l’approvazione del bilancio. Il bilancio consuntivo mette in luce come quest’anno, probabilmente senza precedenti, le uscite sono state nettamente superiori alle entrate, questo perchè nei precedenti anni le immissoni venivano spesso sospese e altre spese necessarie erano procrastinate. Il bilancio chiudeva in attivo, ma non a buon rendere. L’anno precedente anche in vista di ulteriori restrizioni si è deciso di immettere molto di più di delle stagioni precedenti, andando quindi a compensare, oltre che acquistare attrezzatura necessaria e informatizzare la gestione amministrativa. Il bilancio preventivo invece vede voci di spesa inedite per numerose iniziative che porteremo avanti a partire dalla prissima stagione.

Ormai sono note ai più le problematiche sulle immissioni (in caso di dubbi siamo a disposizione per chiarimenti) il 10 gennaio siamo stati in visita dal nostro fornitore per pianificare nel migliore dei modi, per ambe le parti, la disponibilità di materiale idoneo. In assemblea oggi è stato mostrato il calendario delle semine pronta cattura che è stato studiato per integrarsi con le gare. Si tenga presente che per diversi fattori possono cambiare le carte in tavola, i soci saranno informati via via tramite i canali istituzionali.

Quest’anno vede un radicale cambiamento nella gestione della concessione, il regolamento 2026 prende in considerazione diversi aspetti e problematiche accumulatisi in anni, con l’introduzione della zona pronta cattura l’estensione delle aree a tutela e ulteriori restrizioni di prelievo. Rispetto al passato, non è più sostenibile il concetto di “socio cliente” per cui la quota di iscrizione pagata serve esclusivamente all’immissione di trote adulte. Cerchiamo in poche parole di spiegarne le principali motivazioni:

  • da carta ittica regionale il pronta pesca è relegato a specifiche aree circoscritte (campi gara ed campi gara compatibile), pertanto i luoghi non idonei sono ritenuti esposti a danno ambientale dalla letteratura scientifica.
  • il materiale immesso è della specie trota fario sterile, cioè non in grado di riprodursi. La disponibilità di esemplari compatibili dipende da un processo produttivo che comporta elevata mortalità embrionale che si traduce in minor resa e costanti esami veterinari che determinano un aumento dei costi di produzione.
  • Oltre al limite dato dalla disponibilità finanziaria, i massimali di ciò che si può immettere determinati dall’ISPRA vanno rispettati: bisogna considerare che ogni “lancio” è preventivamente autorizzato dalla Regione e corredato certificazione veterinaria.
  • allineare il nostro regolamento a quello delle altre Concessioni regionali.

Fatti quattro calcoli e confrontando con gli altri bacini di pesca è evidente che la modalità di gestione “classica” non è più sostenibile a meno di non intervenire sulla quota associativa che per quest’anno resta invariata. Inoltre va ricordato che come da Statuto e obblighi del concessionario vi sono altri obiettivi da perseguire in ottica di razionale coltivazione delle acque e dell’approccio sportivo alla pesca, e alle tematiche ambientali.

Vengono quindi istituite nuove zone e relative tabelle:

  • zona PRONTA CATTURA: aree circoscritte dove saranno immesse esclusivamente trote adulte
  • zona NO KILL: zone ad uso esclusivo di esche artificiali a partire dalle ex-trofeo, estese, con l’aggiunta dei torrenti Rio e Val Rigoni
  • zona CATCH & RELEASE: zone dedicate alla pesca a mosca, prevalentemente le ex no-kill
  • zona SENZA ARDIGLIONE: le restanti acque non diversamente tabellate, compresi affluenti, con il limite di 3 catture per uscita e misura minima di 25cm

Rimandiamo alla pagina del regolamento per tutte le novità.

Altro tema molto importante enunciato in assemblea è la modalità di associazione che da quest’anno non è più in formato cartaceo e bollettino, ma tramite domanda online e pagamento in bonifico. Per chi non avesse dimestichezza potrà fare affidamento ai nostri rivenditori. Parallelamente, le iscrizioni così gestite sono conformi alle normative sulla privacy e ci consente di inviarvi comunicazioni via email (un gruppo whatsapp non è conforme). Questo grazie all’adozione del sistema gestionale che ci consente di evitare perdite di tempo e errori di trascrizione, semplificando e consolidando il processo rendendolo al passo con in tempi. Da quest’anno è possibile ottenere in concomitanza all’iscrizione la tessera FIPSAS a prezzo scontato. Inoltre abbiamo deciso di rivedere al ribasso la quota associativa per ridotti e ragazzi e introdurre una nuova tariffa agevolata per persone con disabilità.

Ulteriore novità è l’adozione di una nuova polizza assicurativa adottata da FIPSAS. Ogni socio e volontario dev’essere obbligatoriamente assicurato, vi invitiamo a visualizzare la polizza nell’apposita sezione.

Per ultimo è stata sottoposta all’assemblea, e approvata, un istanza di variazione dell’organo direttivo. Nello specifico il consigliere Christian Molon è dimissionario per motivi personali. Il consigliere eletto in riserva, convocato a supplenza ha declinato l’incarico per motivi personali. Pertanto il Consiglio ha proposto le seguenti variazioni:

  • il socio Michele Volpe, già volontario in squadra semine e recuperi, entra come consigliere con ruolo di responsabile tecnico in particolare per l’area Chiampo, in affiancamento al già direttore tecnico Michele Ruaro
  • Il socio Francesco Vigolo, già volontario in squadra semine e recuperi, in precedenza revisore, entra come consigliere con ruolo di segretario e responsabile informatico
  • il socio Alessandro Crocco, già volontario in squadra semine e recuperi, subentra come Revisore dei Conti in affiancamento a Franco Campanaro e Giovanni Lovato

Ricordiamo che l’associazione si regge sull’apporto dei volontari, chiunque volesse farsi avanti è sicuramente ben accetto, chi fosse interessato può contattare i consiglieri.

Visto che abbiamo menzionato la squadra recuperi e semine che non dorme mai, segnaliamo intervento di recupero in Agno nella zona del ponte della vittoria per rifacimento della rampa di accesso, che ci ha consentito di spostare degli esemplari di notevole taglia, nel mentre che altri volontari si occupavano di sfalci e ramaglie nella briglia a monte.

Doveroso ringraziamento a tutti i volontari, ai soci che hanno voluto dedicarci qualche ora del loro tempo per ascoltarci in assemblea e ovviamente a Silvano per le foto.